Quando si decide di installare un depuratore domestico o un impianto di frigogasatura, il consulente spesso si concentra sulle caratteristiche tecniche, sui filtri e sulle prestazioni del sistema. Tuttavia, un dettaglio fondamentale viene spesso tralasciato: il punto di erogazione dell’acqua depurata.
Perché serve un rubinetto supplementare
Un impianto di depurazione, per funzionare correttamente, deve poter erogare da qualche parte l’acqua trattata. Il sistema più comune prevede l’installazione di un rubinetto supplementare, dedicato esclusivamente all’acqua depurata. Questo rubinetto può essere:
Monovia, se serve solo per acqua liscia;
Duplex, se permette anche l’erogazione di acqua gassata.
Si tratta di un piccolo componente, ma essenziale per distinguere l’acqua del depuratore da quella proveniente dalla rete idrica tradizionale.
Quando non c’è predisposizione
Non tutte le cucine dispongono dello spazio o della predisposizione per un rubinetto aggiuntivo. In questi casi, la soluzione ideale è il rubinetto centralizzato: un unico miscelatore che integra sia l’acqua sanitaria (fredda e calda di rete) sia l’acqua depurata. Tramite una leva o un selettore dedicato, è possibile scegliere quale acqua utilizzare in modo semplice e sicuro.
Tipologie di rubinetti centralizzati
Il mercato offre oggi un’ampia varietà di modelli di rubinetti centralizzati, pensati per adattarsi a ogni esigenza estetica e funzionale:
A battuta, dal design compatto, perfetti per cucine minimaliste;
A mollone, tipici delle cucine professionali, con flessibilità e praticità di utilizzo.
Scegliere il modello giusto significa unire funzionalità, estetica e compatibilità tecnica con il proprio impianto di depurazione.
Conclusione
Il rubinetto non è un accessorio secondario: è parte integrante del sistema di depurazione. Valutare sin da subito la tipologia di montaggio e lo spazio disponibile in cucina evita sorprese al momento dell’installazione e garantisce un impianto efficiente, comodo e duraturo.